Tre nomi diversi, tre coperture diverse. Ecco cosa significano davvero per chi sta per mettere in vendita.
«Ha ancora la garanzia» è una delle frasi che sento più spesso da chi mi porta un'auto da valutare, e quasi sempre significa tre cose diverse a seconda di chi la dice. C'è la garanzia di fabbrica, c'è il programma Power che si acquista a parte, e c'è la certificazione Approved che Ferrari applica solo attraverso la propria rete. Confonderle in trattativa non è un dettaglio: è la differenza fra un argomento di vendita solido e una frase che un compratore esperto smonta in trenta secondi.
Ogni Ferrari nuova esce dalla fabbrica con tre anni di garanzia a chilometraggio illimitato (quattro anni nel Regno Unito). È estendibile fino all'ottavo anno di età della vettura — dodicesimo per LaFerrari e Monza SP1/SP2 — attraverso blocchi aggiuntivi di 12 o 24 mesi alla volta, richiedibili durante l'intero periodo di validità della garanzia standard o entro 30 giorni prima della scadenza. Superata questa soglia, la garanzia di fabbrica non esiste più: da lì in poi si entra nel territorio della garanzia a pagamento.
Power è il nome con cui Ferrari indica l'estensione di garanzia a pagamento per le vetture che hanno superato la copertura di fabbrica. Si rinnova ogni 12 mesi fino al sedicesimo anno di età della vettura, copre motore, trasmissione, sospensioni, sterzo e impianto elettrico, e richiede un'ispezione in rete ufficiale a ogni rinnovo. Il tetto è di 120.000 km, e non è concessa se l'auto ha subito incidenti gravi o è stata usata in competizioni. Alcuni concessionari, a seconda del mercato e dell'anzianità del modello, la indicano ancora con il nome storico Power15, con un tetto chilometrico compreso fra 90.000 e 120.000 km a seconda del modello: la sostanza — rinnovo annuale, ispezione, tetto km — non cambia.
In parallelo esiste il 7-Year Genuine Maintenance, il programma di manutenzione programmata su ricambi originali, con tagliandi ogni 20.000 km o una volta l'anno presso la rete ufficiale: non è una garanzia in senso stretto, ma la sua presenza nello storico tagliandi pesa quanto la Power in fase di valutazione.
Ferrari Approved è il programma con cui Ferrari stessa certifica le vetture usate vendute attraverso la propria rete ufficiale. Prevede 190 verifiche fra condizioni esterne, interne, meccaniche ed elettroniche, due anni di garanzia a chilometraggio illimitato e assistenza stradale dedicata. Per entrare nel programma la vettura non deve aver percorso più di 90.000 km, e restano escluse le serie speciali come F50, Enzo o LaFerrari, per cui esistono percorsi a parte.
Il punto che confonde molti venditori privati: Approved non è un'etichetta che un privato può richiedere sulla propria auto per venderla meglio. È un programma che Ferrari applica attraverso i concessionari sulle vetture che entrano nel circuito ufficiale dell'usato. Se vendi privatamente, non puoi "fare Approved" alla tua auto — ma conoscerne i criteri ti dice esattamente cosa sta confrontando, mentalmente, chi guarda anche il tuo annuncio.
Prima di scrivere l'annuncio, io controllo sempre tre cose sulla documentazione di garanzia: se la copertura di fabbrica è ancora attiva e per quanto, se esiste una Power in corso e quando scade, e se lo storico tagliandi è completo e reperibile in rete ufficiale. Sono le prime domande che fa un compratore serio, e la differenza fra rispondere con un documento in mano o con un "credo di sì" si vede nei tempi di trattativa.
Sul trasferimento della garanzia al nuovo proprietario Ferrari non pubblica una procedura esplicita e uniforme per tutti i mercati: i programmi sono legati al telaio, quindi restano attivi al cambio di intestazione, ma se serve un passaggio formale della pratica presso il concessionario è meglio chiederlo direttamente a chi segue quella specifica vettura, prima di promettere qualcosa in trattativa che poi va verificato.
Quando prendo in carico una vettura, la prima cosa che chiedo al proprietario è il libretto dei tagliandi e l'eventuale certificato Power. Se la Power è vicina alla scadenza e il divario di prezzo lo giustifica, consiglio quasi sempre di rinnovarla prima di pubblicare l'annuncio: è uno dei pochi costi che si trasformano quasi per intero in prezzo più alto, perché tolgono al compratore un rischio concreto nei mesi successivi all'acquisto. Ne parlo insieme agli altri fattori che spostano il prezzo nella guida su quanto vale la mia Ferrari.
Ferrari non pubblica una risposta esplicita e univoca su questo punto: i programmi di garanzia sono legati al telaio, non a chi risulta intestatario, ma la prassi per il trasferimento della pratica in rete ufficiale va sempre verificata con il concessionario che segue quella specifica vettura, prima di chiudere la vendita.
Power è un'estensione di garanzia a pagamento che il proprietario attiva e rinnova ogni 12 mesi fino al sedicesimo anno di età della vettura, con tetto di 120.000 km e ispezione in rete ufficiale. Ferrari Approved è invece la certificazione che Ferrari stessa applica alle auto usate vendute attraverso i canali ufficiali: include 190 controlli, due anni di garanzia a chilometraggio illimitato e assistenza stradale, ma la vettura non deve aver superato i 90.000 km percorsi.
La garanzia di fabbrica dura tre anni (quattro nel Regno Unito) a chilometraggio illimitato. È poi estendibile fino all'ottavo anno di età della vettura, o al dodicesimo per LaFerrari e Monza SP1/SP2, con blocchi aggiuntivi di 12 o 24 mesi richiedibili durante la validità della garanzia standard o entro 30 giorni dalla sua scadenza.
Nella mia esperienza sì, quando la vettura è vicina alla soglia di rinnovo. Una Power in corso di validità è un argomento di trattativa concreto: toglie al compratore il rischio di dover affrontare da solo un'ispezione o un intervento meccanico nei mesi successivi all'acquisto, ed è uno dei pochi costi di vendita che si trasforma quasi per intero in prezzo più alto.
No. Approved è un programma che Ferrari applica attraverso la propria rete di concessionari ufficiali su vetture che entrano nel circuito Ferrari Approved, non un'etichetta che un venditore privato può richiedere in autonomia. Conoscerne i criteri resta comunque utile, perché è il metro di paragone che molti compratori hanno in testa quando valutano un'auto venduta privatamente.
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